Nel 1835 il filosofo e sociologo francese Isidore Marie Auguste François Xavier Comte, rilevata "... la carenza di razionalità, di rigore e di connessione che le persone intelligenti rilevano in gran parte dei lavori chimici...", suggeriva come rimedio "... un'educazione matematica dei chimici sufficiente a penetrarli della mentalità geometrica [esprit géometrique] affinché la loro intelligenza sia covenintemente preparata allo studio razionale della natura..."